La comunicazione può rappresentare un vantaggio per una persona, se utilizzata in modo adeguato. In ottica di creazione della propria reputation, comunicare bene può fare enormemente la differenza.
Bisogna partire dal presupposto che nel momento in cui decidiamo di comunicare, ci sono una serie di valutazioni da fare. Ovvero è necessario:
- Definire strategicamente come comunicare – avere un’idea chiara di cosa, come e quando condividere dei contenuti;
- Imparare a gestire la spontaneità – una comunicazione spontanea è una efficace, perché percepita come di valore, ma è importante imparare a restare sempre negli argini;
- Imparare a comunicare in modo genuino – comunicare in modo “vero”, essendo in grado di usare emozioni, pensieri e sensazioni in modo naturale, ma strategico, vuol dire garantire parte del successo della propria comunicazione.
Il nostro messaggio deve diventare funzionale a seconda di quello che vogliamo far arrivare al nostro destinatario.
In comunicazione ognuno ha un proprio preciso ruolo e ovviamente un obiettivo.
Il problema principale in comunicazione è che spesso mittente e destinatario del messaggio, in questo caso per esempio azienda/brand e target, non sempre condividono lo stesso codice di comunicazione. Per codice, intendiamo la componente metalinguistica che il più delle volte non è la stessa.
Se ci soffermiamo per un attimo su questo schema, ci rendiamo conto che, attualmente, le persone che comunicano online non sono in grado di condividere un codice univoco, non riuscendo, di conseguenza, a gestire i contesti in cui comunicano.
Per contesti, nella comunicazione online, intendiamo i luoghi fisici – digitali – dove avviene la comunicazione (blog, post social etc).
Codice e contesto sono fondamentali da gestire per una persona che vuole comunicare bene.
Quanto conta la percezione in comunicazione?
Per gestire bene la propria comunicazione, è necessario tenere presente che la percezione gioca un ruolo fondamentale nell’interpretazione del messaggio.
La percezione che una mamma può avere di un figlio non sarà mai la stessa di una fidanzata, di un collega o di un conoscente, in generale. Questo accade sia perché i contesti di comunicazione sono differenti e sia perché i codici utilizzati sono diversi.
Adattare la propria comunicazione in base al destinatario è un dovere di chi comunica.
Lo stesso messaggio, che in questa sede possiamo ricondurre al post social o al blog post, può essere interpretato in modo molto differente da soggetto a soggetto, a seconda del contesto in cui lo “riceve” e dal momento.
Ogni fattore in comunicazione può determinare una diversa considerazione di chi è “in ascolto”. Essere in grado di avere piena padronanza dello schema della propria comunicazione, vuol dire avere una piena gestione di differenti approcci, codici e contesti.
Utilizzare la comunicazione a proprio vantaggio vuol dire avere piena consapevolezza di tutte queste varianti.
Se un’azienda conosce il suo target, sa come deve comunicare con essa e controlla i contesti in cui comunica, sarà padrona del messaggio.
E questo vuol dire che l’azienda avrà un grosso vantaggio rispetto ai suoi competitor, al di là, in realtà, del messaggio che veicola.




