Cosa accadrà nelle nostre vite nel momento in cui la blockchain “dominerà” i nostri contesti?
Per dare una risposta a questa domanda dobbiamo pensare a quando qualche anno fa – ormai un bel po’ di anni fa – fu introdotto Internet nelle nostre vite.
All’inizio fu difficile accettarlo, ma soprattutto integrarlo nelle nostre abitudini di vita, ma in seguito è divenuto parte di noi. Oggi possiamo tranquillamente affermare che non ne possiamo fare a meno.
Ci è impossibile pensare a un mondo senza connessione in ogni momento e in ogni luogo. Allo stesso modo, sebbene i concetti funzionali siano differenti, accadrà con l’introduzione della blockchain.
In qualche modo il mondo si sta già preparando a questa evoluzione, l’identità digitale, la promozione di una società cashless e il concetto di privacy potenziato nella sua più massima espressione, ne sono un esempio.
Le generazioni future, che oggi inquadriamo nei bambini di 10 anni, a stento ricorderanno cos’è la moneta fisica, perché essa non esisterà più.
Allo stesso modo, il concetto di sicurezza sarà completamente rinnovato. Pensiamo ad oggi: se ti rubano il portafogli devi immediatamente bloccare tutte le carte bancomat e di credito, devi rifare il documento d’identità e/o la patente.
Con la blockchain tutto questo non ci sarà più. La rete distribuita di informazioni ti permetterà di non perdere più nulla e di non dover rifare più nulla, attendendo i lunghissimi e noiosissimi tempi burocratici.
Il sistema di privacy alla base della blockchain rende impossibile un furto. I dati sono protetti, criptati e non è possibile accedervi in nessun modo, a meno che non venga data l’autorizzazione dal proprietario del codice, ma anche quella non è cosa facile da fare.
E dal punto di vista psicologico, quanto ci cambierà la blockchain?
Non dobbiamo sorprenderci che psicologicamente tutta questa innovazione comporterà un cambiamento repentino del nostro modo di vivere, principalmente a favore di un maggiore benessere.
Quando si parla di blockchain, non dobbiamo pensarlo soltanto in relazione allo scambio di moneta virtuale o a qualcosa che richieda una conoscenza informatica ben più ampia di quella che in realtà possediamo.
Non è così. Oggi per usare internet non abbiamo di bisogno di conoscere i codici, a meno che la nostra figura non sia quella di operatore. Lo usiamo e basta.
Il problema più grande della blockchain è che non la si prende in considerazione perché non la si comprende fino in fondo. Si ha paura, si prova diffidenza nei confronti del cambiamento e di qualcosa che non si capisce.
Ma in realtà, a breve, questo mondo farà parte di noi. In qualche modo è già così, solo che è la nostra testa che deve imparare a pensare in modo differente.
Di sicuro c’è bisogno di mettere mano pratica alla blockchain, iniziare ad usarla per comprendere qual è il vantaggio di questa grandissima evoluzione.
Il tutto è iniziare, trovare la “molla” che ci porti a capire questo nuovo mondo che ci attende.
E tu, vuoi iniziare a capire e usare la blockchain?




