Il denaro è da sempre una delle più importanti reti sociali della civiltà umana: collega persone, spazio e tempo e il suo valore è riconosciuto dalle persone.
Il denaro detta da sempre le regole delle interazioni sociali, ne determina l’importanza e ne aumenta il valore percettivo. La logica che ha seguito l’introduzione di un compenso economico per un lavoro, è stato quello di riconoscere ruoli specializzati all’interno della società.
L’evoluzione del modo di concepire il denaro, è stata quella che ha determinato un cambiamento nella quotidianità delle persone. Una persona assume valore in base a quanto guadagna e al potere che essa ha di fare networking, grazie al suo lavoro. Potrebbe sembrare una visione limitata, ma nella società in cui viviamo è così.
In quest’ottica il bitcoin rappresenta quell’ulteriore cambiamento che ci dovevamo aspettare, con l’evolversi della società e delle sue tecnologie.
L’adozione del bitcoin ci permette di fare un ulteriore passo avanti per lo stato evolutivo delle cose. È un qualcosa che non può essere limitato o fermato. È reale, in alcuni paesi già è pienamente adottato.
C’è da dire però che oggi pensare al bitcoin per pagare un caffé al bar ancora è difficilmente concepibile. Ma per iniziare ad acquistare ad esempio immobili, è già più accettabile come valuta di scambio.
L’obiettivo è arrivare a introdurre i bitcoin per tutto, eliminando del tutto la moneta come la conosciamo oggi, favorendo l’interscambio tra i soggetti. Concetto importante questo che ancora non viene pienamente compreso, soprattutto nell’ottica in cui non c’è più un sistema bancario a dettare le regole degli scambi di valuta.
Il potere della blockchain è proprio nella potenzialità di gestire in totale autonomia i bitcoin, non avendo nessuna istituzione bancaria che ne determina il valore di scambio o monopolizza, per delega politica, la tipologia di interconnessione economica.
Che ruolo hanno le banche in tutto questo?
Il ruolo delle banche in tutto ciò è di amore e odio, in quanto da un lato si sentano in qualche modo liberate dal loro attuale ruolo, che non è più quello per cui sono nate. E odio, perché ovviamente, quello a cui stiamo andando incontro con la blockchain è un sistema ancora più centralizzato, dove loro non hanno più nessun tipo di potere come istituzione regolatrice.
Ma cosa è cambiato, perché parliamo di un ruolo diverso delle banche?
Oggi le banche sono completamente sottoposte al tema della compliance e della politica monetaria. Il grande sforzo di un dirigente bancario, ora come ora, è capire quanto deve rispettare dei parametri di riserva di Basilea, capire i tassi di interesse quanto devono salire o scendere e divenire strumenti di censura quando occorre.
Il ruolo originario delle banche, possiamo dire che non esiste più come lo conoscevamo. Inizialmente le banche avevano il ruolo di custode del denaro delle persone e si occupavano di incrociare domanda offerta per credito.
Tutto ciò ora è cambiato.
Le banche, sebbene non possano mostrarlo esplicitamente, né tanto meno affermare di esserlo, in modo molto “nascosto” sono felici di non svolgere più il ruolo di poliziotto per via dei governi degli stati nazionali.
Si potrebbe dire che per la maggior parte di esse sono contrarie a questa innovazione finanziaria, ma non possiamo dire che sia proprio il modus pensandi di tutte.
La nostra rete sociale, oggi, si fonda su nuovi presupposti, che dobbiamo imparare ad accogliere e conoscere.
Tu, vuoi farne parte?




