Comunicazione e contesto sono legati tra di loro, l’una influenza l’altro e viceversa. Non esiste un solo modo di comunicare, un “solvente” unico che produca lo stesso effetto o abbia lo stesso significato per tutti i destinatari in ascolto.
In quest’ottica, lo studio del target o dell’audience – se preferisci -, è fondamentale per comprendere quale approccio linguistico e intellettuale funziona di più.
Avere un’idea chiara di cosa vuole il pubblico e di come comunicare con lui, è un presupposto fondamentale per avere successo.
Se per esempio l’obiettivo è quello di farsi notare all’interno di un contesto specifico, il tempo che bisogna trascorrere a studiare l’audience è bene che sia maggiore di quello impiegato nella creazione stessa del contenuto da divulgare.
Una comunicazione efficace può portare grossissimi risultati a un’azienda o a un imprenditore, ma solo se ragionata sul singolo caso e non uniformata a ciò che è di trend.
In questo quadro rientra il potere della rete, intesa a molto ampio raggio, quindi non soltanto l’influenza che possono avere i social, se utilizzati a dovere. Tutto ciò che in qualche modo amplifica la tua comunicazione, la distribuisce e aiuta a veicolare un messaggio, è rete.
Imparare ad utilizzarla al meglio, facendosi guidare dai dati, comprendendo bene chi siamo – dove siamo – dove vogliamo arrivare, rappresenta la base del processo di consapevolezza che dobbiamo creare nel target.
Comunicare per esserci o esserci e comunicare?
Esserci e comunicare è qualcosa di molto differente dal comunicare per esserci. La prima modalità include un ragionamento, una riflessione attenta e un’analisi della propria audience che va al di là di cosa può piacere o non può gradire il target.
La seconda, invece, descrive tutto ciò che caratterizza oggi la società digitale: l’urlo sovranista è ciò che va per la maggiore. Viene ascoltato chi è in grado di gridare e imporre la propria opinione.
Ciò non vuol dire essere in grado di comunicare, però, ma soltanto essere molto abili a puntare i piedi nel proprio contesto. Eppure questa modalità non ti garantisce l’ascolto del tuo target.
Se vogliamo che il target ci ascolti, quello che dobbiamo fare e muoverci su di un percorso data driven.
Dobbiamo comprendere “dove siamo” per compiere l’azione giusta e raggiungere, così, il successo.
Il processo, così come anche la soluzione al problema, deve essere chiaro prima ancora che iniziamo a comunicare e divulgare i nostri contenuti.
Impara a comunicare, utilizzando le potenzialità della rete.




